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Scorm Wars – L’Intelligence DMS colpisce ancora


Mi inserisco nelle SCORM WARS di Massimiliano Ferrari (Elearnit) e Gianni Marconato (Apprendere – con o senza le tecnologie) a proposito di tracciamenti e standard. La questione verte in particolare sull’utilità o meno del tracciamento SCORM, soprattutto ai fini dell’apprendimento.

Tracciare o non tracciare? Non è questo il problema. Ha ragione Massimiliano a dire che comunque per molte aziende, con un alto numero di utenti da formare, anche il semplice tracciamento SCORM ha un suo valore, puramente quantitativo, ma va da sé, necessario per giustificare i soldi spesi.

La questione si fa più interessante se vista da un’altra angolazione: “tracciare sì, ma come?“. Dopo tutto, ai fini dell’apprendimento un tracciamento puramente quantitativo non è rilevante, è come il registro scolastico delle presenze…: gli studenti sono in aula, ma chissà dove hanno la testa!

Quello che abbiamo tutti maggiormente a cuore è senza dubbio un sistema che restituisca dati QUALITATIVI, che possano dare informazioni utili sull’apprendimento.

In DMS con LIFELIKE INTERACTION®, il cuore e il motore dei nostri Simulatori di Realtà, abbiamo sviluppato di fatto anche un servizio di INTELLIGENCE, ovvero un tracciamento di dati che ci parlano del cosa e del come il nostre utente impara nel corso delle simulazioni. Si tratta di un sistema che fa la differenza, che passa da dati quantitativi (monitorati in ogni caso, come da standard), a formulazioni qualitative del modus discendi delle persone. Con questi dati a disposizione, sa và san dir, si possono impostare meglio le successive azioni di formazione, ma ci si può spingere oltre, individuando quali sono le reali potenzialità degli utenti e quindi il loro impiego strategico all’interno delle organizzazioni.

  1. April 15th, 2009 at 11:25 | #1

    Ciao Amanda,
    molto interessante quello che dici. In pratica, con l’intelligence di DMS si possono avere sia i dati quantitativi (come da standard Scorm) sia dati qualitativi sull’apprendimento e sulle competenze degli utenti?
    Beh, in questo modo si salvano capra e cavoli. Diventa un po’ come passare dal registro scolastico/voti dei compiti/pagelle alla valutazione complessiva dell’allievo fatta dall’insegnante anche tramite parametri più approfonditi.
    Certamente per un ufficio HR questo tipo di informazioni sono molto preziose.
    Attendo ulteriori post sull’argomento!

  2. April 16th, 2009 at 17:02 | #2

    Sì, Max, l’Intelligence DMS riesce a tracciare sia i dati quantitativi che quelli qualitativi. Questi ultimi, grazie a una fase di analisi avanzata vengono rielaborati in maniera da restituire una serie di valutazioni importanti. Possiamo capire se il corso è stato impostato bene, come orientare le successive azioni formative, capire persino qual è il potenziale del discente, come impara, quali sono le sue aree di eccellenza. Possiamo parametrizzare le analisi rispetto ad una certa situazione di mercato, a una specifica area geografica, a un dato gruppo di lavoro.
    Insomma le possibilità sono tante, bisogna solo decidere in che direzione guardare.

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